[Geocaching] Spunti per una discussione: Extreme o non extreme?

Cesare Mauri cmauri a gmail.com
Mer 25 Lug 2007 08:57:03 CEST


> per lanciare una discussione: da una po' di tempo a questa parte ci sono
> sempre più caches "estreme", tipo quelle di "agrz" e altre come quella
> quotata, il geocaching sta diventando piano piano un'attività da "Rambo"?
Beh, non esagerare, di cache "estremamente difficili" in italia ne
abbiamo meno di 10, sul totale sono meno dell'1%. Un po' povera come
moda. E credo che la percentuale sarà sempre simile.

> Quelli con la panza da cinquantenne come me dovranno rassegnarsi alle micro?
Perchè mai? Attorno a noi abbiamo cache per tutti i gusti, dalle
virtual da tavolo, alle micro semplici, alle diavolerie da spaccarci
la testa a quelle panoramiche e così via, non ne avremo tantissime, ma
quanto a diversificazione non mi pare abbiamo grossi problemi.
Alla fine le location riflettono le attitudini della popolazione, da
parte mia però non smetterò mai di spingere i giocatori (soprattutto
quelli con 50+ find) a "osare" un po' di più e ad evitare di cedere
alla logica del "numero per forza", allo scopo di aumentare il
divertimento della ricerca.
Vicino a casa mia diversi mesi fa ho messo una cache che reputo
stupenda, è accessibile, con un po' di attenzione, da tutta la
famiglia ma per prenderla bisogna camminare 2 orette. Ad ora non ci è
ancora andato nessuno, probabilmente i cercatori hanno preferito
passare la giornata a valle trovando 3 o forse 4 urban, a mio parere
la giornata sarebbe stata più "interessante" camminando un pochino.

> passeggera? oppure ci siamo stufati di caches facili (Cesare di sicuro) e si
Non mi sono stufato dei facili (altrimenti non sarei di sicuro sulla
soglia dei 200 find) se sono di passaggio vado e prendo, anche perchè
spesso sono in posti davvero incantevoli.
Come vedrai anch'io ne ho messi diversi semplici, ma solo perchè
locati in posti molto interessanti (vedi Consonno, Bergamo o Bormio),
come sai, ho anche fatto 6 "cache da tavolo", poi ognuno ha le proprie
preferenze.

> vuole metter più "pepe" nella pietanza? O piano piano diventerà un'attività
> di elite? Ah, il gusto della sfida.. ci sono sensazioni intense, come
> arrivare in cima ad una montagna, che sono un'overdose di felicità, Quindi
> anche superare le diffioltà, raggiungere la meta (cache) e dire "ce l'ho
> fatta", sentire la botta di autostima, fa certo parte di questo e più la
> cache è difficile, più la botta è forte. E allora si sentirà sempre più il
> desiderio della difficoltà, si cercherà la "botta" sempre più forte?
> Finiremo a San Patrignano in disintossicazione da "difficoltà 5"?
Esagerato!
Il geocaching è nato molto dopo rispetto a tantissime attività
sfidanti umane, se Il tuo scenario apocalittico fosse plausibile
adesso avremmo solo pareti dall'ottavo grado in su, piste da sci con
80° di pendenza e così via. Conoscendo un pochino il mondo straniero
del GC (che credo sarà la nostra evoluzione naturale) credo che il
fiume delle microneimuri la farà da padrone ancora per tanti tanti
anni.

> O forse sono io che sto invecchiando e mi rendo conto che il fisico non dà
> più retta alla testa. Ed è tutta invidia...
Se ti senti vecchio sappi che l'anno scorso mentre salivo sul resegone
(guarda le foto di GC133BK per renderti conto del tipo di montagna) ho
incontrato un "ragazzotto" che avrà avuto 70 anni. Qualche anno
addietro su una ferrata superari una persona che saliva piuttosto
lentamente, pensavo fosse per inesperienza, quando arrivai vicino mi
resi conto che era senza una gamba. Sta tutto nella testa (e magari
anche nel ritagliarsi spazi per tenere il fisico in salute... magari
cercando una scatolina :-))))))))))) ).

Saluti, C.-



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